Il Nomad Residence Permit di Malta: condizioni, tasse e rinnovo
Il permesso maltese per lavoratori da remoto extra-UE: cosa dimostrare, per quanto tempo è valido e come viene tassato il reddito.
Il Nomad Residence Permit consente a un cittadino di un paese extra-UE ed extra-SEE di vivere a Malta lavorando da remoto per un datore di lavoro, o per clienti, che si trovano al di fuori di Malta. Viene rilasciato dalla Residency Malta Agency per un anno ed è rinnovabile. È la soluzione indicata per uno sviluppatore assunto da un'azienda americana, un consulente con clienti europei, o il titolare di un'attività online registrata altrove.
Chi ha diritto al permesso
Il richiedente deve essere cittadino di un paese terzo e deve dimostrare una di queste tre condizioni: un contratto di lavoro con un datore di lavoro registrato al di fuori di Malta; una partecipazione azionaria in una società registrata al di fuori di Malta per la quale lavora; oppure contratti da libero professionista o di consulenza con clienti al di fuori di Malta. Il lavoro per clienti maltesi non rientra in questa categoria.
È previsto un reddito lordo annuo minimo. L'importo è stabilito dall'agenzia, che lo ha aumentato dall'introduzione del permesso; al momento della stesura era pari a €42.000 all'anno. Il richiedente deve inoltre disporre di un'assicurazione sanitaria valida a Malta, di un indirizzo maltese (contratto di locazione o atto di acquisto) e di un certificato penale pulito.
Come viene tassato il reddito
Dal 2024 il trattamento fiscale è disciplinato da regole specifiche. Il reddito derivante dal lavoro remoto autorizzato è tassato a Malta con un'aliquota fissa del 10%, e i primi dodici mesi del permesso sono esenti. Il reddito proveniente da qualsiasi altra fonte segue le regole ordinarie. Il titolare del permesso deve registrarsi presso la Malta Tax and Customs Administration e presentare una dichiarazione dei redditi. Se il paese d'origine continui a tassare lo stesso reddito dipende dalle sue norme e da eventuali trattati con Malta, una questione da chiarire prima di presentare la domanda, non dopo.
La domanda
Le domande si presentano online alla Residency Malta Agency, corredate della documentazione di supporto: passaporto, prova dell'accordo di lavoro remoto, estratti conto bancari che dimostrino il reddito, la polizza assicurativa, il contratto di locazione o l'atto di proprietà, e il certificato penale. L'agenzia svolge una propria attività di due diligence. I familiari possono essere inclusi come persone a carico.
Rinnovo e prospettive future
Il permesso viene rinnovato ogni anno, alle stesse condizioni, finché prosegue il lavoro da remoto. Non concorre al calcolo per la residenza permanente o la cittadinanza, e non costituisce un permesso di lavoro per l'occupazione a Malta: chi accetta un impiego presso un datore di lavoro maltese deve invece passare a un Single Permit.
Domande frequenti
- I cittadini UE possono richiedere il Malta Nomad Residence Permit?
- No. I cittadini UE, SEE e svizzeri hanno già il diritto di vivere e lavorare a Malta grazie alla libera circolazione e devono invece registrarsi come residenti ordinari.
- Come viene tassato il reddito da lavoro remoto con il nomad permit?
- Con un'aliquota fissa del 10% sul reddito derivante dal lavoro remoto autorizzato, con i primi dodici mesi esenti, secondo le norme in vigore dal 2024. Gli altri redditi sono tassati normalmente. Si applicano anche le norme del paese d'origine ed eventuali trattati.
- Posso lavorare per un'azienda maltese con il nomad permit?
- No. Il permesso copre il lavoro per datori di lavoro e clienti al di fuori di Malta. Un impiego a Malta richiede un Single Permit.